ABORTED – Global Flatline

Articolo di Fabrizio Manghi pubblicato il 26/1/2012
 

Dopo il succulento antipasto chiamato “Coronary Reconstruction”, gli Aborted finalmente decidono di servirci la portata principale intitolata “Global Flatline”. Le premesse non sono state tradite ed a quanto pare, messi da parte alcuni esperimenti presenti negli ultimi due dischi, si è tornati ai bei tempi di “Goremageddon” e “The Archaic Abattoir”, dove furia incontrollata e voglia di distruzione comandavano su tutto. Se aggiungete poi una produzione sensibilmente migliore e moderna rispetto al passato, avete già capito a cosa andate incontro. Questo ideale ritorno al passato non significa però una semplice riproposizione di quanto fatto nei precedenti dischi, gli Aborted infatti dimostrano ancora una volta di essere tra i migliori esponenti del death-grind, non risultando ripetitivi, costruendo ottime strutture e mantenendo così un alto livello qualitativo, cercando comunque di colpire sempre l’ascoltatore con cambi di ritmo continui, riff ispirati ed assassini e una massiccia dose di groove. Chi ama Sven de Caluwé e soci lo farà ancora e forse ancor di più, chi non li apprezza continuerà a farlo ma una cosa è certa…è sempre un piacere farsi massacrare dagli Aborted.

(Century Media – 2012)

WEBSITE
www.goremageddon.be


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