DESTINE – Intervista

Articolo di Davide Perletti pubblicato il 18/4/2012
 

Pochi fronzoli e molta sostanza per gli olandesi Destine, autori di un secondo album intitolato “Illuminate” che si fa piacere grazie ad un indovinato mix di irruenza punk e tanta melodia. In attesa di vederli dal vivo, magari anche dalle nostri parti, approfondiamo un pò la conoscenza con il combo olandese!

 

 

Benvenuti su Noize! Abbiamo apprezzato il vostro ultimo album “Illuminate”, parlateci un pò della sua realizzazione.
Grazie! Il secondo album è sempre considerato come un disco difficile da realizzare. Nel nostro caso siamo stati in tour un sacco di tempo dopo l’uscita del nostro primo album (“Lightspeed”) e durante gli impegni live abbiamo avuto tempo per comporre. Alla fine abbiamo mandato il nostro cantate Robin in una baita lontano da tutto e tutti per un mese per farlo concentrare esclusivamente sulla scrittura del disco. A volte è stata davvero dura, ma alla fine siamo molto fieri di come le cose sono venute fuori!

“Illuminate” ha ricevuto consensi positivi dalla critica: parlando in generale, quanta attenzione date a quello che dice la stampa?
E’ sempre bello quando piace quello che fai. Ovviamente d’altro canto si tratta sempre dell’opinione di un singolo. Ero solito prendere le critiche davvero in maniera molto seria, ora ho capito che è molto più importante continuare a fare quello che si sta facendo senza cercare di cambiare per pressioni esterne.

C’è una canzone di “Illuminate” che ritieni sia la più rappresentativa del sound dei Destine?
“Four Leaf Clover”, l’opener dell’album, è probabilmente la più rappresentativa tra quelle nuove. Ha un sacco di energia, hook melodici ed il tratto distintivo che ci piace tanto nella produzione di James Paul Wisner. Se non vi piace questa canzone potete anche non ascoltare il resto dell’album, haha.

Un trend che ultimamente ha preso piede è quello di suonare un disco nella sua interezza. Pensate che sia una scelta che potreste prendere in considerazione? In generale cosa pensate di questo tipo di concerti?
Penso che possa funzionare bene. Naturalmente i gruppi mettono molto tempo e lavoro nel comporre e strutturare un album: quale canzone funziona dopo un’altra, quale dovrebbe essere messa all’inizio, quale alla fine e questo tipo di scelte. I live funzionano in modo diverso, ma è divertente vedere come riuscire a combinare i due tipi di “approcci”. Personalmente penso che potremmo suonare “Illuminate” dalla A alla Z e fare un ottimo show.

Cosa stai ascoltando in questo momento? Quale band/album è in heavy rotation sul tuo ipod?
Ti sto scrivendo su un treno in direzione Amsterdam. E’ abbastanza presto, vedo il sole spuntare ed ho nelle cuffie i Sister Hazel. Ottime canzoni e rilassanti per la mattina! Sto ascoltando molto il nuovo album dei Blessed by a Broken Heart ed anche quello dei Kensington, dei nostri amici anche loro olandesi.

Quali sono i vostri piani per il resto del 2012?
Suoneremo in grossi festival estivi in Olanda, Uk, Francia ed altri paesi. Abbiamo in programma alcuni show da headliner per la seconda metà dell’anno ed entro i prossimo due mesi pubblicheremo un nuovo singolo tratto da “Illuminate”.

Qualche data italiana?
Lo speriamo!

Avete un ultimo messaggio per i nostri lettori?
Recuperate il nostro album se ne avete l’occasione, e se vi piace spargete la voce a tutti i vostri amici! Grazie!

WEBSTITE
www.destinemusic.com

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