LASTING TRACES – Old Hearts Break In Isolation (BOTM 8/11)

Articolo di Davide Perletti pubblicato il 1/8/2011
 

Gran lavoro per i tedeschi Lasting Traces che con questo “Old Hearts Break In Isolation” mostrano già di avere le idee molto chiare su cosa suonare e di possedere diverse frecce al proprio arco. Edito la già conosciuta Demons Run Amok, il primo lavoro di questi ragazzi sulla lunga distanza riesce a stupire per freschezza e capacità tecnica. Pensate ad un hardcore melodico ed emozionale vicino a quanto fatto dai vari More Than Life e Defeater e avrete più o meno un quadro piuttosto chiaro di quanto proposti dai Lasting Traces. Grandi riff di chitarra, voce sempre aspra ma non inaccessibile, sezione ritmica lineare ma sempre viva nel chiamare cambi di ritmo sempre interessanti sono i punti di forza di un album che si fa ascoltare dannatamente bene dall’inizio alla fine. A pezzi più tirati e prettamente hardcore abbiamo anche alcune song davvero varie e vicine a quanto fatto ad esempio dagli Hopeless (per fare un nome vicino a Noize) o proprio ai Disfear: ad esempio “Resurrection” parte in maniera sommessa con una chitarra malinconica per poi esplodere in un incedere mesto ma non sottomesso e sfociare in un bel chorus melodico. “Old Hearts Break In Isolation” è un disco dalla breve durata (appena 24 minuti) ma dal grande valore e grazie ad alcune gemme, “Sailor’s Grave” e “The Lost Age” dal clamoroso sing along se proposte in sede live, riesce a classificarsi fin d’ora come una delle migliori uscite di genere del 2011.

(Demons Run Amok – 2011)

WEBSITE
www.myspace.com/lastingtraces

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