SET THE DESTROYER – Above Sea Level (BOTM 1/12)

Articolo di Davide Perletti pubblicato il 1/1/2012
 

Tra le decine e decine di email di band che arrivano costantemente al nostro indirizzo di posta proponendo la recensione di un lavoro in free donwload è davvero difficile trovare il lampo di genio, il gruppo che va al di la del paio di ascolti canonici che ci danno un quadro completo per poter esprime un giudizio “affidabile”. Ogni tanto però le congiunture astrali sono favorevoli e dal mucchio di email ne spicca una, scritta con garbo e contenente poche ma precise informazioni, che spariglia le carte! Parliamo in questo caso degli svizzeri Set The Destroyer, autori di un disco che merita davvero tutto la vostra attenzione e si guadagna di diritto la palma di disco del mese di questo inizio 2012. Un paio di settimane fa mi avevamo presentato il video curato da Craig Murray (clicca qui per la news) e che prevedeva l’utilizzo di un paio di pezzi dei STD estratti proprio da “Above Sea Level”: l’idea che ci eravamo fatti, ossia di un’ottima band di postcore/rock attenta a tenere alta la tensione con fraseggi nervosi e ritmiche dinamiche ed avvincenti (“Through the Window of a Train), rappresenta solo parzialmente la natura di una band che unisce a questa sensibilità anche un’anima mathcore mai freddo ma al contrario ricco di groove. Le iniziali “Loose Rock Fall” e “Closer To Me” infatti ci vengono sbattute in faccia senza troppi preamboli e la sorpresa di trovarsi di fronte ad un gruppo tanto spietato (viste anche le premesse) è davvero tanta. Altrove le ritmiche assumono contorni apocalittici (cfr. l’arrembante “Mount Isolation”) ma mai in modo “pesante” concettualmente parlando: in questo senso la componente hardcore viene allo scoperto e rende più immediata una proposta che troppe volte (con altre band) risulta pretenziosa e stucchevole. A tutto questo uniamo vocals sorprendentemente varie (tra l’urlo bestiale e uno spoken word catartico) ed una solidità di fondo invidiabile e possiamo davvero complimentarci con i Set The Destroyer per aver sfornato un disco di tale livello. Il download è grautito ma mai come in questo caso scommettiamo che in molti acquisteranno la versione fisica dell’album dopo aver fatto “un giro” di prova di questo ottimo album!

(Autoprodotto – 2011)

WEBSITE
setthedestroyer.tumblr.com

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