ALIAS MUNDI – Demo

Articolo di Daniele Gatti pubblicato il 30/1/2011

Quattro pezzi per mezz’ora di musica. Non manca il coraggio alla band di Spoleto che propone già dal primo lavoro un concentrato di metal progressivo che incorpora chitarre fredde di scuola swedish death, richiami ai synth anni Settanta dei Goblin, partiture in tempi dispari ed assoli intrecciati di chitarra e…

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